Il miglior baby monitor
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Il miglior baby monitor

Abbiamo testato 40 baby monitor e il migliore è l’Avent SCD713/26 della Philips. Ha molti extra, un’ottima copertura e, grazie alle batterie sulle due unità, si presta a un uso versatile. La tecnologia DECT assicura un audio di grande qualità capace di competere con quella di una rete telefonica fissa.

Lars Schönewerk
Lars Schönewerk
autore, fanatico di tecnologia e di tutto ciò che è elettronico. Per Guidario si occupa di testare prodotti per la domotica e elettrodomestici, così come prodotti per la cura della barba.
Thomas Johannsen
Thomas Johannsen
durante la formazione come tecnico radiotelevisivo, ha scoperto la sua passione per i test, che scrive ormai da più di 20 anni. Scrive per diverse riviste online di tecnologia, come hifitest.de, av-magazin.de, Heimkino, HIFI.DE e d-pixx.
Eleonora Cuccuru
Eleonora Cuccuru
laureata in Traduzione Specialistica, è traduttrice e ha lavorato come sottotitolatrice e adattatrice di film e documentari. Ama le lingue e i processi linguistici, sperimentare nuove ricette e ha un debole per la cucina italiana e internazionale.
Aggiornamento informazioni

Testiamo in continuazione nuovi prodotti e revisioniamo i nostri consigli con regolarità. Vi informeremo non appena questo articolo sarà stato aggiornato.

Tutti i neogenitori valutano l’acquisto di un baby monitor, ma non tutti ne hanno davvero bisogno. In appartamenti di medie dimensioni è sufficiente lasciare la porta aperta, in quelli più grandi e soprattutto in case a più piani allora ha senso affidarsi a un baby monitor.

Tuttavia trovare il modello adeguato è una vera sfida: entrano infatti in gioco diverse tecnologie, standard radio, funzioni… Essere confusi è quindi più che lecito.

Per darvi una panoramica appropriata, abbiamo testato per voi 40 baby monitor, di cui 20 ancora disponibili. Abbiamo prestato attenzione a diverse tecnologie e funzioni che caratterizzano questo piccolo aiutante. La fascia di prezzo presa in considerazione è molto ampia e va da circa 20 euro a 150 euro.

I nostri consigli in breve

Il migliore

Philips Avent SCD713/26

Test Il miglior baby monitor: Philips Avent SCD713/26
Ottima qualità, portata elevata, buona trasmissione. Un eccellente pacchetto complessivo.

Il Philips Avent SCD713/26 si è guadagnato il primo posto grazie all’eccellente qualità dell’audio e alla notevole copertura. Ma anche le altre funzioni non sono da meno: se necessario, funziona anche a batteria, la navigazione attraverso il menù è intuitiva e la qualità è alta. Per questi motivi lo consideriamo il miglior baby monitor tra quelli da noi provati.

Se i soldi non contano

Philips Avent SCD735/26

Il miglior baby monitor: Philips Avent SCD735/26
Un modello aggiornato con funzioni aggiuntive, ovviamente a suo prezzo.

Il Philips Avent SCD735/26 offre molti extra: proiezione del cielo stellato, ninne nanne e allarme a vibrazione. Si possono chiaramente vedere le somiglianze con il migliore del test, l’Avent SCD713/26, ma il 735 ha nella manica diverse funzioni aggiuntive. Per il resto, possiede gli stessi punti di forza del 713, ma non è un modello economico.

Economico

Reer Rigi Digital

Test Il miglior baby monitor: Reer Rigi Digital
Un bel baby monitor a poco prezzo.

Se state cercando un baby monitor semplice ma funzionale a un prezzo ridotto, allora il Reer Rigi Digital è ciò che fa per voi. Grazie allo scompartimento per la batteria su entrambe le unità è possibile utilizzare il baby monitor senza bisogno che sia costantemente attaccato alla corrente. Inoltre, è dotato di una simpatica luce notturna.

Tabella di confronto

Il migliorePhilips Avent SCD713/26
Se i soldi non contanoPhilips Avent SCD735/26
EconomicoReer Rigi Digital
Reer Proiettore-Babyfono
Reer Neo Digital
Hartig + Helling MBF 8181
TrueLife NannyWatch A15
Philips Avent SCD501/00
Philips Avent SCD503/26
TrueLife NannyCam H32
NUK Eco Control Audio 500
Babymoov Yoo-Moov
Reer IP BabyCam
Philips Avent SCD833/26
Philips Avent SCD843/26
Cosansys VB601
TrueLife NannyCam V24
Olympia 40113
Babymoov Premium Care
AngelCare AC 423-D
Test Il miglior baby monitor: Philips Avent SCD713/26
  • Ottima qualità audio
  • Portata elevata
  • Funziona a batterie o con cavo
  • Luce notturna e ninna nanna
  • Ingombrante
Il miglior baby monitor: Philips Avent SCD735/26
  • Ottima qualità audio
  • Portata elevata
  • Funziona a batterie o con cavo
  • Molte funzioni extra
  • Ingombrante
Test Il miglior baby monitor: Reer Rigi Digital
  • Buona portata
  • Funziona a batterie o con cavo
  • Luce notturna
  • Sportello batteria da svitare
  • Solo un cavo USB
  • Solo due livelli calibrazione microfono
Il miglior baby monitor: Reer Projektor-Babyphone
  • Bel design
  • Unità genitore compatta
  • Molte funzioni extra
  • Uso anche senza cavo
  • Uso non intutitvo
  • Luce notturna troppo
  • Solo un cavo di ricarica
Il miglior baby monitor: Reer Neo Digital
  • Buona portata
  • Economiche
  • Sportello batteria da svitare
  • Solo un cavo USB
  • No calibrazione microfono
  • Gamma di funzioni povera
Il miglior baby monitor: Hartig + Helling MBF 8181
  • Ottime funzioni
  • Buon prezzo
  • Cavi di ricarica differenti per le due unità
Il miglior baby monitor: TrueLife NannyWatch A15
  • Piccolo e leggero
  • Libertà di movimento
  • Buona qualità immagine
  • Modalità Eco
  • Non proprio pratico
  • Ingresso Mini-USB
  • Gamma di funzioni povera
  • Portata ridotta
  • Ottima riproduzione audio
  • Eccellente qualità
  • No termostato
  • No uso a batterie
  • Batterie unità genitore non ricaricabili
Il miglior baby monitor: Philips Avent SCD503/26
  • Portata elevata
  • LED mostrano l'intensità del rumore
  • No audio bidirezionale
  • Modalità eco non attivabile
  • Cavo di ricarica integrato
  • Batterie unità genitore non ricaricabili
Il miglior baby monitor: TrueLife NannyCam H32
  • Schermo di grandi dimensioni
  • Buona qualità
  • Unità bambino utilizzabile solo con cavo
  • Navigazione nel menù non intuitiva
  • Solo tre livelli di calibrazione
  • Portata mediocre
Il miglior baby monitor: NUK Eco Control Audio 500
  • Batterie incluse e rimovibili
  • Buona qualità audio
  • Interruzione della connessione improvvisa
  • Modalità Vox si attiva lentamente
Il miglior baby monitor: Babymoov Yoo-Moov
  • Luce notturna a più colori
  • Allarme di disconnessione
  • Qualità immagine mediocre
  • Disposizione dei tasti non ottimale
  • Prese USB poco pratiche
  • Ingombrante
Il miglior baby monitor: Reer IP BabyCam
  • Portata illimitata
  • Gamma di funzioni povera
  • Trasmissione video non fluente con audio bidirezionale
Il miglior baby monitor: Philips Avent SCD833/26
  • Trasmissione audio e video
  • Stabile
  • Qualità audio alta
  • Eccellente qualità
  • Schermo molto piccolo
  • Qualità immagine mediocre
  • Costoso
Il miglior baby monitor: Philips Avent SCD843/26
  • Trasmissione audio e video
  • Stabile
  • Qualità audio alta
  • Eccellente qualità
  • Trasmissione immagine non fedele (colori)
  • Schermo piccolo
  • Qualità immagine mediocre
  • Costoso
Il miglior baby monitor: Cosansys VB601
  • Batteria integrata nell'unità genitore
  • Unità bambino utilizzabile solo con cavo
  • Navigazione menù non ottimale
  • Solo tre livelli di calibrazione
  • Trasmissione video non ottimale
Il miglior baby monitor: TrueLife NannyCam V24
  • Compatto
  • Unità bambino utilizzabile solo con cavo
  • Navigazione menù non ottimale
  • Solo tre livelli di calibrazione
  • Ingresso Mini-USB
Il miglior baby monitor: Olympia 40113
  • Economico
  • Buona qualità audio
  • Portata limitata per standard a 2,4 GHz
Il miglior baby monitor: Babymoov Premium Care
  • Portata abbastanza elevata
  • Audio metallico
  • Allarme di disconnessione ritardato
  • Dopo la disconnessione ha bisogno di parecchio tempo
Il miglior baby monitor: AngelCare AC 423-D
  • Bel design
  • Un grande classico
  • Problemi di portata
  • Tasti poco visibili su unità genitore
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Quel che c’è da sapere

Possiamo suddividere i baby monitor in tre categorie: modelli senza batteria per un uso puramente stazionario, modelli con batterie nell’unità genitore, modelli in cui entrambe le unità dispongono di una batteria.

Quest’ultima soluzione risulta particolarmente pratica quando si è in viaggio. Non bisogna quindi portare il cavo, né fare affidamento su una presa della corrente. È necessario però assicurarsi che le batterie siano sempre cariche, poiché alcuni modelli prima di scaricarsi emettono un segnale acustico che potrebbe svegliare il bambino.

Quando la batteria si sta per scaricare, l’allarme potrebbe svegliare il bambino

A casa il problema non si pone perché le unità possono essere sempre collegate alla presa. Ecco perché troviamo più pratici i baby monitor in cui entrambe le unità sono dotate di batterie ricaricabili.

Baby monitor con fotocamera?

I baby monitor con fotocamera sono sempre più comuni. Ciò che sembra essere un grande vantaggio in realtà è di uso limitato nella pratica.

Solitamente infatti la qualità del video è scarsa, soprattutto a causa del buio in cameretta. Generalmente questi sistemi si affidano agli infrarossi per poter mostrare il bambino anche nella completà oscurità. Con la luce del giorno la qualità è certamente migliore, ma di rado un bambino dorme per un lungo lasso di tempo durante il giorno.

Il miglior baby monitor
La telecamera a infrarossi vede solo in bianco e nero.

Inoltre non è sempre facile impostare la telecamera in modo che abbia effettivamente una visione dell’intero letto del bambino. Bisognerebbe montarla a parete e tenere in considerazione anche il cavo. Configurare un baby monitor solo audio è decisamente più semplice.

Il che vale anche per l’unità genitore: soprattutto con i modelli più economici, bisogna guardare molto da vicino per distinguere qualcosa visto lo schermo piccolo. L’informazione acustica è sicuramente più pratica, ci informa se il bimbo sta bene o no, anche a qualche metro di distanza. I più recenti (e costosi) baby monitor hanno dei grandi schermi ad alta risoluzione ma, tuttavia, la qualità audio è un pochino inferiore. Inoltre, viste le dimensioni, non possono essere attaccati alla cintura e hanno un’autonomia della batteria inferiore.

I baby monitor con fotocamera sono meno pratici nel quotidiano

A nostro avviso i baby monitor con fotocamera non rappresentano davvero un plus nella vita quotidiana. A causa della loro popolarità abbiamo deciso di inserire comunque i modelli con trasmissione video nel test, anche perché alcuni sono disponibili a prezzi ragionevoli.

Noi preferiamo senza dubbio i baby motor con la sola trasmissione audio. Il modello con video che consigliamo si rivolge quindi a chi vuole assolutamente un baby monitor video. A chi è ancora indeciso, consigliamo sicuramente un modello solo audio.

Rilevazione movimenti respiratori: è davvero necessaria?

Esistono anche baby monitor che controllano la respirazione del bambino, concepiti per prevenire la cosiddetta sindrome della morte in culla, uno scenario orribile per tutti i genitori. Molto conosciuti in questo senso sono i rilevatori di movimento Angelcare.

La rilevazione dei movimenti respiratori avviene attraverso uno o due tappetini che, posizionati sotto il bambino, registrano i movimenti e la respiraizone del bambino. Qualora il bambino dovesse smettere di muoversi o respirare, verremo avvertiti da un allarme.

La rilevazione della respirazione è consigliata solo se ci sono fattori di rischio

Molto spesso però i dispositivi di monitoraggio di movimento e respirazione portano a falsi allarmi. A volte il segnale  scatta, ad esempio, quando solleviamo il bambino dalla culla per calmarlo, dimenticandoci di disattivarlo. Il che potrebbe mettere rapidamente a dura prova i vostri nervi.

Sicuramente ci sono fattori di rischio per cui questo tipo di monitoraggio può essere utile. Per prevenire la sindrome della morte in culla, la maggior parte degli esperti raccomanda inanzittuto misure come: una temperatura della stanza non troppo elevata, far domire il bambino in posizione supina e non mettere cuscini nella culla.

Non sta a noi dirvi di andare sul sicuro e comprare uno di questi monitor, vi consigliamo di parlarne con il vostro pediatra.

App per smartphone

Negli anni sono state sviluppate diverse app di monitoraggio per smartphone e sono diventate ormai sempre più economiche. Ma in questo caso possiamo fare a meno del baby monitor?

Purtroppo no. Per prima cosa, si ha sempre bisogno di un secondo smartphone che stia con il bambino. A differenza del baby monitor, lo smartphone trasmette sempre al ripetitore più vicino, quindi si ha un’esposizione maggiore alle radiazioni. In alternativa, è possibile utilizzare un tablet collegato al WiFi come unità bambino

Un vantaggio dell’app? Non si dipende dalla limitata copertura di un baby monitor, ma si ricevono avvisi ovunque ci sia una connessione Internet. Qualora la connessione saltasse, però, non si riceve alcuna notifica in merito. Le app per smartphone non sono neanche lontanamente affidabili come i very baby monitor.

Le app possono quindi essere al massimo una soluzione di emergenza quando siete in viaggio, ma non le consigliamo come soluzione permanente in casa.

Copertura e elettrosmog

I nostri modelli di prova utilizzano tre diverse bande di frequenza per la tramissione dati:

  • Da 860 a 870 MHz: sono possibili portate elevate con una bassa potenza di trasmissione.
  • Da 1880 a 1900 MHz: per la stessa portata della categoria sopra è necessaria una potenza di trasmissione più alta. Questa rete è utilizzata anche nei telefoni cordless DECT. La qualità è significativamente maggiore.
  • 2400 MHz (2,4 GHz): tale standard offre una larghezza di banda sufficiente per la trasmissione video, ma ha meno portata.

Le differenze più significative si vedono tra i dispositivi da 2,4 GHz e le altre due gamme di frequenza: i baby monitor con un collegamento a 2,4 GHz spesso non coprono più piani, soprattutto se ci sono di mezzo soffitti in cemento.

La maggior parte dei produttori cerca di minimizzare l’esposizione alle radiazioni verso il bambino: quasi nessun dispositivo è infatti in modalità di trasmissione permanente, il segnale radio viene inviato solo quando il bambino fa rumore. Non appena il bambino si calma, la connessione si interrompe. È proprio per questo motivo che i genitori non sentono necessariamente il primo mormorio, perché sarà quello ad attivare la trasmissione.

La portata di un baby monitor è uno dei criteri più importanti al momento dell’acquisto, ma al contempo bisognerebbe evitare l’esposizione a troppe radiazioni. Tutti i produttori sono prudenti in questo senso e offrono la più bassa potenza di trasmissione possibile.

Quindi nessun modello in prova offre una ricezione veramente stabile che vada oltre casa del vicino.

Le radiazioni sono minimizzate

Un baby monitor non dovrebbe danneggiare il bambino in alcun modo, e nemmeno dovrebbe essere un via libera per lasciarlo da solo a una distanza più lunga. Dopottutto, bisogna essere vicini se il bambino ne ha bisogno.

Non dovete preoccuparvi di andare fuori portata: sarà il dispositivo stesso ad avvisarvi non appena si esce dal campo di trasmissione.

Tuttavia questo funziona solo se la modalità eco, ormai presente in tutti i baby monitor, non è attivata, perché in questo caso non arriveranno segnali radio per controllare la portata. Il che si traduce in una minore esposizione alle radiazioni a scapito del comfort dell’avviso di trasmissione interrotta.

Il miglior baby monitor

Il migliore: Philips Avent SCD713/26

Il Philips Avent SCD713/26 ci ha convinto perché offre tutto quel che ci aspetteremmo da un baby monitor e non pecca in nulla.

Dal  punto di vista tecnico attua i vantaggi che lo standard radio DECT offre in una radio da 2,4 GHz. La qualità dell’audio è tra le migliori del test e tiene testa a quella di un telefono cordless. In sostanza sarebbe possibile condurre una conversazione articolata, anche se ovviamente non è questo il caso. L’audio rimane pulito e nitido anche a distanza. La modalità Eco ha funzionato perfettamente; viene qui definita “modalità Eco-Max” e il segnale DECT nell’unità bambino rimane spento finché non si sentono rumori.

Il migliore
Philips Avent SCD713/26
Test Il miglior baby monitor: Philips Avent SCD713/26
Ottima qualità, portata elevata, buona trasmissione. Un eccellente pacchetto complessivo.

Anche quando si tratta di copertura, l’SCD713/26 è un passo avanti. Non siamo riusciti a causare alcuna perdita di connessione perché non avevamo abbastanza spazio per spostarci troppo lontano. Il baby monitor ha gestito senza problemi quattro piani di un vecchio edificio con numerose pareti, soffitti e trasmettitori WiFi di mezzo. Per avere una distanza sufficiente dovremmo lasciare la proprietà. Solo il Philips Avent SCD735/26 e l’Avent SCD503/26 ci sono riusciti nel secondo round del test.

Nella confezione, oltre alle due unità e i cavi di alimentazione, troverete anche due batterie AA da 1300 milliampereora. Queste appartengono all’unità madre e possono essere ricaricate al suo interno, e quindi lasciate lì in modo permanente.

In realtà anche l’unità bambino potrebbe funzionare a batteria, il che è davvero molto pratico, ma le batterie non vengono incluse. Dovrete quindi acquistarle separatamente.

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Il miglior baby monitor
Il Philps Avent SCD713/26 rimane fedele al design Avent.
Il miglior baby monitor
Il baby monitor funziona anche a batteria, ne sono incluse due in dotazione.
Il miglior baby monitor
Anche l'unità bambino funziona a batteria, bisogna comprarne quattro.
Il miglior baby monitor
A lato si trovano i tasti on/offper l'audio bidirezionale.
Il miglior baby monitor
Rispetto ad altri modelli risulta abbastanza ingombrante.
Il miglior baby monitor
Le unità genitore dell'SCD713/26 e dell'SCD735/26 sono identiche.
Il miglior baby monitor
Con un solo tocco...
Il miglior baby monitor
..si accende una luce notturna.

Anche se il Philips Avent SCD713/26 è un baby monitor audio, l’unità dei genitori dispone anche di un display. È molto più piccolo di quelli dei classici baby monitor a video e trasmette solo in bianco e nero. Non serve però per le immagini, ma per visualizzare il menù.

Quest’ultimo non è proprio il massimo del comfort ma è comunque più pratico da usare di quello dei baby monitor video. Risulta molto intuitivo e non c’è bisogno di controllare il manuale. Oltre a impostare lingua, ora e calibrare il microfono, è possibile controllare la luce notturna integrata nell’unità bambino o riprodurre una ninna nanna.

Le ultime due funzioni possono essere attivate anche sull’unità bambino premendo gli appositi pulsanti. In totale i tasti sono sette, tutti con delle icone esplicative e un ottimo punto di pressione. Sul retro si trova il termostato.

E i contro?

Non c’è molto da criticare sul Philips Avent SCD713/26. Forse il design ingombrante non è ideale per chi intende tenerlo in tasca oppure metterlo in valigia quando si viaggia.

Se proprio vogliamo trovare il pelo nell’uovo, la navigazione nel menù potrebbe essere più intuitiva, ma non è che la concorrenza offra di meglio.

Il Philips Avent SCD713/26 ha tante funzioni per il suo prezzo nella media. A nostro avviso regala il migliore pacchetto complessivo e quindi si aggiudica tranquillamente il titolo di miglior baby monitor.

Alternative

Se preferite un modello con più funzioni, un prezzo inferiore o una trasmissione video, allora date un’occhiata alle nostre alternative.

Con allarme a vibrazione: Philips Avent SCD735/26

Il Philips Avent SCD735/26 si assomiglia molto al vincitore del test, ma ha qualche aggiornamento in più. Ritroviamo tutti i punti di forza del 713 e andiamo anche oltre.

Se i soldi non contano
Philips Avent SCD735/26
Il miglior baby monitor: Philips Avent SCD735/26
Un modello aggiornato con funzioni aggiuntive, ovviamente a suo prezzo.

La prima cosa che notiamo è la presenza di un supporto di ricarica, esattamente come i telefoni cordless, davvero molto pratico.

Inoltre, l’Avent SCD735/26 è dotato di un allarme a vibrazione che, tra l’altro, entra in azione quando si attiva il cosiddetto avviso di pianto, in grado di distinguere, appunto, singhiozzi di pianto da altri rumori.

È un sistema che ha funzionato in maniera un po’ confusa: per quanto il baby monitor sia riuscito a distinguere molto bene nel caso di una voce maschile quando si stava parlando normalmente e quando si stava simulando, lo stesso non si può dire con una voce femminile. Pensiamo che questa funzione sarà più fastidiosa che utile nel lungo periodo.

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Il miglior baby monitor
La prima cosa che salta all'occhio è la piccola lente per il mini proiettore.
Il miglior baby monitor
A differenza dell'SCD713/26, questo modello ha una stazione di ricarica.
Il miglior baby monitor
Ricorda un po' i telefoni senza fili.
Il miglior baby monitor
Come al solito a lato si trovano i tasti on/off e crosstalk.
Il miglior baby monitor
Anche l'Avent SCD753/26 funziona a batterie.
Il miglior baby monitor
Lo stesso vale per l'unità bambino.
Il miglior baby monitor
Tutte le funzioni si possono regolare anche dall'unità genitori.
Il miglior baby monitor
I tasti hanno delle icone esplicative.
Il miglior baby monitor
Luce notturna.
Il miglior baby monitor
Lo schermo è un po' più grande del 713 ma non si nota molto.
Il miglior baby monitor
Il menù è facile da usare e propone diverse impostazioni.

Naturalmente, all’occorrenza, il Philips Avent SCD735/26 può riprodurre ninnananne e ha una luce notturna integrata. La sua vera particolarità è una piccola lente sulla parte superiore in grado di proiettare sul soffitto un cielo stellato.

Tutte e tre le funzioni possono essere impostate sia tramite l’unità genitore sia tramite l’unità bambino e per ciascuna è possibile stabilire timer differenti.

Lo schermo dell’unità genitore è leggermente più grande di quello dell’Avent SCD713/26, ma poco cambia nella pratica. Ha anche dei pulsanti aggiuntivi per le funzioni extra. Non ci sono differenze per quanto riguarda le dimensioni delle unità madre.

Il Philips Avent SCD735/26 ci ha convinto, ma la vera domanda è se le funzioni extra valgono il forte sovrapprezzo. Fa il suo lavoro da baby monitor esattamente come il migliore del test, non meglio. Sicuramente la stazione di carica e il mini proiettore offrono valore aggiunto per quanto riguarda comfort e intrattenimento. Se siete disposti a spendere questa cifra, allora non pensateci troppo.

Economico: Reer Rigi Digital

Il Reer Rigi Digital si presenta con un simpatico logo. Entrambe le due unità possono funzionare a batteria e quindi stare lontane dalla presa della corrente, il che è particolarmente utile se si è in viaggio. I dispositivi vengono alimentati ciascuno da tre batterie AAA e in dotazione ne vengono fornite tre.

Economico
Reer Rigi Digital
Test Il miglior baby monitor: Reer Rigi Digital
Un bel baby monitor a poco prezzo.

La qualità dell’audio e della portata sono entrambe abbastanza buone, anche se non raggiungono il livello offerto dalla Philips. Sì, a una certa distanza il suono sembrava un po’ ovattato, ma finché rimanevamo dentro casa l’audio era nitido. L’offerta è sicuramente sufficiente.

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Il miglior baby monitor
Il Reer Rigi Digital.
Il miglior baby monitor
Oltre alle classiche funzioni da baby monitor, il Reer Rigi Digital funziona anche da luce notturna.
Il miglior baby monitor
I tasti on/off si trovano solo sull'unità genitore.
Il miglior baby monitor
L'anello può essere usato come gancio per cintura o per essere appeso.
Il miglior baby monitor
Entrambe le unità funzionano anche a batteria. Bisogna soltanto svitare lo sportellino apposito.
Il miglior baby monitor
Entrambe le unità hanno la stessa forma.
Il miglior baby monitor
Su un lato dell'unità si trovano i tasti del volume...
Il miglior baby monitor
..dall'altra i tasti per comunicare e la luce notturna.

Ovviamente il Reer Rigi Digital ha anche i suoi punti deboli. Per inserire la batteria bisogna svitare una vite, la concorrenza invece ricorre solitamente a soluzioni più pratiche.

Non riusciamo a capire perché il baby monitor venga fornito con due cavi di alimentazione micro-USB ma solo un cavo di rete. Bisogna quindi comprarne uno a parte.

Il Reer Rigi Digital non è sicuramente all’altezza del migliore del test, ma costa solo un terzo e svolge le sue funzioni di base senza problemi. Cosa chiedere di più?

La concorrenza

Reer Proiettore-Babyfono

Sicuramente il baby monitor con proiettore della Reer è elegante, soprattutto se prendiamo in considerazione l’unità genitore dalla forma circolare. Ma questo non è tutto, entra in gioco anche una vasta gamma di funzioni: un termostato, allarme alimentazione, una funzione walkie talkie, ninnanne e proiettore di stelle.

Purtroppo, però, la scarsa usabilità si fa sentire. I pulsanti non risultano così chiari a causa delle diverse attribuzioni, rendendo impossibile affidarsi alla mera intuizione. È stato l’unico modello in gara di cui abbiamo dovuto studiare le istruzioni per essere sicuri di usarlo correttamente. Solo allora abbiamo subito cosa fare, ma dalla teoria alla pratica la strada è lunga.

Il proiettore funziona molto bene ma risulta un po’ troppo luminoso come luce notturna. Al contario, il Philips Avent SCD735/26 ha un gioco di luci più equilibrato.

Reer Neo Digital

Il Neo Digital della Reer è simile al Rigi Digital ma ha una gamma di funzioni più ridotta, rinunciando alla luce notturna e all’interfono. Purtroppo non c’è nemmeno un vano batterie nell’unità bambino e quindi deve essere sempre collegato alla presa della corrente. Sicuramente non risulta molto pratico.

La portata e la qualità dell’audio sono paragonabili al Rigi. Il Neo Digital è inoltre un poco più economico, quindi se potete fare a meno delle funzioni extra, otterrete comunque un buon prodotto. Tuttavia, tra i due, ci sentiamo di consigliare il Rigi Digital.

Hartig + Helling MBF 8181

L’MBF 8181 della Harti + Helling è stato il nostro baby monitor preferito per un po’ di tempo, anche se superava di molto la concorrenza. Ci era piaciuto il fatto che fosse totalmente indipendente dalla rete ma, dall’ultimo aggiornamento, le cose sono scambiate. Si tratta comunque di un baby monitor con una buona gamma di funzioni, come la luce notturna integrata, l’interfono, l’allarme a vibrazione e il termostato. La portata e la qualità audio sono buone, ma non eccezionali. Un punto debole è la regolazione della sensibilità del microfono, la quale risulta poco intuitiva.

Se trovate l’MBF 8181 a un buon prezzo, ha senso prenderlo in considerazione.

TrueLife NannyWatch A15

Il TrueLife NannyWatch A15 è sicuramente un baby monitor particolare poiché il suo ricevitore si trova in un orologio da polso. Con il suo display quadrato ricorda molto uno smartwatch, ma non offre alcuna funzione smart. È un orologio in gomma, largo due cm e abbastanza comodo da indossare. Non è impermeabile, ma può resistere agli schizzi di quando ci si lava le mani.

La batteria interna fissa ha una capacità di 390 milliampereora e si ricarica nell’apposita stazione tramite quattro contatti metallici sul retro.

La gamma di funzioni è la consueta: modalità Vox, interfono, sveglia, termostato e riproduzione ninna nanne. Non è presente una luce notturna.

Vista la mancanza di un touchscreen, non è così semplice regolare le impostazioni, ma una volta imparato non è più un problema. L’unità bambino non funziona a batterie, quindi deve essere costantemente attaccato alla presa. L’ingresso è USB, quindi in caso si può anche ricorrere a una powerbank.

Purtroppo si tratta del formato mini USB e non micro USB e cavo e alimentatore sono un tutt’uno, quindi se volete usare la powerbank dovrete accquistare un cavo a parte.

Il TrueLife NannyWatch A15 presenta alcuni vantaggi, ma anche un paradosso: l’orologio sarebbe ideale per chi ha bisogno di libertà di movimento, ma purtroppo la portata di ricezione è così bassa da non riuscire a sfruttare questo plus. Se già cambiamo piano, infatti, il NannyWatch perde la connessione con la telecamera, il che è un vero peccato, perché altrimenti questo dispositivo avrebbe del potenziale.

Il test passo per passo

Abbiamo raccolto un totale di 40 baby monitor e li abbiamo testati con attenzione. 20 modelli sono ancora disponibili. I dispositivi differiscono per modalità di trasmissione, funzioni, tecnologia, etc.

Un criterio importante nella pratica è sicuramente la portata, che abbiamo testato in condizioni reali in un ambiente domestico. Oltre pareti e pavimenti, erano presenti anche interferenze come il sistema telefonico DECT e la rete WiFi, che molto spesso influiscono sulla portata.

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Il miglior baby monitor
Il miglior baby monitor
Il miglior baby monitor
Il miglior baby monitor

Per noi era anche importante capire fin quanto fosse possibile calibrare il microfono. Di certo non vogliamo essere avvisati a ogni respiro più rumoroso e nemmeno aspettare che le urla raggiungano il massimo dei decibel prima che il baby monitor entri in funzione.

In alcuni dispositivi, questa soglia è fissa, in altri segue dei livelli preimpostati, in altri ancora è regolabile senza limiti.

Molti dispositivi con funzioni diverse

È comunque necessario sperimentare. Sicuramente se il bambino sta mettendo i denti e dorme in modo irrequieto, bisognerà impostare una soglia più alta.

Infine abbiamo preso in considerazione la facilità di avviamento e d’uso. I dispositivi progettati esclusivamente per un uso stazionario, cioè dove entrambe le unità funzionano solo se attaccate alla presa, non sono quasi più disponibili.

I dispositivi in cui il trasmettitore funziona solo se collegato sono invece sempre più comuni. Se, per qualsiasi motivo, volete o dovete fare a meno di una presa della corrente, dovreste optare per un baby monitor che funziona solo a batteria. Trovate tutte le informazioni a riguardo nella tabella di confronto.

Domande più frequenti

Che cosa è importante in un baby monitor?

Un baby monitor dovrebbe sicuramente avere una portata che ricopra tutta l’area della casa. Anche la modalità Vox risulta molto utile, in modo tale che il dispositivo riproduca soltanto i suoni che superano un certo volume.

A quanto ammonta la portata di un baby monitor?

La maggior parte dei baby monitor con trasmissione solo audio hanno una portata maggiore rispetto alle controparti video. Le specifiche indicate dai produttori si riferiscono per lo più alla portata in un’area aperta, quindi senza ostacoli in mezzo. Nella pratica i modelli video riescono a gestire uno o due piani, mentre quelli solo audio, due o tre. Ma dipende molto anche dallo spessore e dal materiale di soffitti e pareti.

Le radiazioni di un baby monitor sono pericolse?

Non è mai stato dimostrato che le radiazioni elettromagnetiche emesse dai baby monitor siano effettivamente cancerogene. In ogni caso, si consiglia di non posizionare l’unità troppo vicina al bambino e, dove possibile, attivare la modalità eco.

Qual è lo standard radio migliore?

Frequenze da 860 a 870 MHz offrono una portata elevata con una bassa potenza di trasmissione e quindi delle radiazioni ridotte. Lo standard DECT offre una migliore qualità ma richiede anche una potenza di trasmissione maggiore. I baby monitor con video di solito lavorano a 2,4 GHz poiché hanno bisogno di una vasta gamma per le immagini.

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