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Il miglior umidificatore

Abbiamo testato 44 umidificatori. Il migliore è il Philips HU4814. Questo modello umidifica uniformemente la stanza, è facile da gestire e offre il migliore rapporto qualità/ prezzo, anche se nel test la sua prestazione non era delle più eccellenti. I dispositivi in grado anche di purificare l’aria sono molto più costosi. Ad umidificare meglio l’ambiente sono i modelli ad ultrasuoni, ma bisogna poi accettare dei compromessi.

Lars Schönewerk
Lars Schönewerk
autore, fanatico di tecnologia e di tutto ciò che è elettronico. Per Guidario si occupa di testare prodotti per la domotica e elettrodomestici, così come prodotti per la cura della barba.
Miryam Cocco
Miryam Cocco
appassionata delle lingue straniere, è laureata in Germanistica e Anglistica. Si occupa da anni di traduzioni di testi e assistenza linguistica tra il tedesco e l’italiano.
Aggiornamento informazioni

Testiamo in continuazione nuovi prodotti e revisioniamo i nostri consigli con regolarità. Vi informeremo non appena questo articolo sarà stato aggiornato.

Spesso in inverno si soffre a causa di un’aria troppo secca negli ambienti chiusi. Grazie ai sistemi di umidificazione è possibile rimediare a questo disagio. Tali dispositivi spesso presentano un design particolare, riuscendo ad adattarsi all’aspetto generale della stanza.

La fascia di prezzo è davvero ampia, in quanto ci sono prodotti economici anche a 30€, mentre alcuni superano persino i 400€. Ma è davvero necessario spendere una tale cifra?

La differenza di prezzo dipende molto anche dal tipo di sistema di umidificazione di cui dispone il dispositivo. Sul mercato ci sono modelli ad ultrasuoni, a vapore freddo e caldo. Le varie caratteristiche di ogni sistema, con i rispettivi pregi e difetti, sono indicate nel paragrafo “Sistema di umidificazione”.

Per trovare il miglior umidificatore, abbiamo testato 44 modelli con diversi sistemi di umidificazione, di cui 27 sono al momento disponibili. Di seguito potete leggere i nostri consigli.

I nostri consigli in breve

Il migliore

Philips HU4814

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Non umidifica l'aria al meglio, ma per il suo rapporto qualità prezzo è il nostro preferito. Inoltre dispone di buoni componenti ed è semplice da pulire.

Il Philips HU4814 è, a nostro avviso, il miglior umidificatore non tanto per le sue prestazioni, quanto per il suo rapporto qualità/prezzo. Se potete rinunciare a un uso notturno in camera da letto, otterrete un prodotto elegante, di lunga durata e semplice da utilizzare. Non ci sono funzioni extra inutili, ma potrete personalizzare il dispositivo a seconda delle vostre esigenze. Sono queste le qualità che hanno portato il Philips in cima alla classifica del nostro test.

Per ambienti grandi

Venta Comfort Plus LW45

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Offre una buona umidificazione dell'aria, è semplice da pulire e i costi di mantenimento sono contenuti.

Chi non bada a spese e ha spazio a sufficienza in casa, e soprattutto chi pone particolare attenzione alla qualità, sarà soddisfatto del dispositivo Venta. Il Comfort Plus LW45 è un umidificatore ben progettato in cui non è necessario sostituire il filtro. L’umidità è prodotta grazie ai due rulli rotanti presenti nel serbatoio dell’acqua. Anche la pulizia è semplice. Sicuramente, viste le dimensioni e il prezzo, non è un prodotto proprio da tutti.

Economico

Venta AH510 Original Connect

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Sistema di umidificazione ad ebollizione. È molto semplice da pulire.

Il Venta AH510 Original Connect si presenta con quasi gli stessi vantaggi del modello sopradescritto, ma è leggermente più piccolo. Ha componenti simili al Comfort Plus LW45, ma occupa la metà dello spazio. Un piccolo plus rispetto al modello più grande riguarda l’app, ma purtroppo non abbiamo potutto verificare tali vantaggi al momento del test.

Per utilizzo sporadico

Boneco S250

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Il dispositivo ha una lavorazione impeccabile, semplice da pulire e umidifica per bene l'aria. È igienico, ma ha consumi elevati

Per chi preferisce un umidificatore con sistema a evaporazione consigliamo il Boneco S250. L’umidificatore è di elevata qualità, ben lavorato, semplice da utilizzare, con prestazioni davvero buone. L’igiene garantito da questo modello è impeccabile. A causa del lungo processo di ebollizione dell’acqua, il consumo energetico è piuttosto elevato. Riteniamo quindi che questo modello sia consigliabile per un uso sporadico.

Umidificatore solido

Levoit LV600S

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Dispositvo versatile: ad ultrasuoni con nebbia sia fredda che calda. Ha un’app apposita e le sue prestazioni di umidificazione sono ottime.

L’umidificatore a ultrasuoni Levoit LV600S è un modello decisamente versatile. È capace di produrre una nebbiolina sia calda sia fredda, ed entrambe possono essere gestite separatamente. Può connettersi a Internet e essere gestito via app o comandi vocali. Le prestazioni sono ottime e anche la pulizia è semplice. Bisogna solo accettare piccoli compromessi tipici di questo sistema.

Tabella di confronto

Il migliorePhilips HU4814
Per ambienti grandiVenta Comfort Plus LW45
EconomicoVenta AH510 Original Connect
Per utilizzo sporadicoBoneco S250
Umidificatore solidoLevoit LV600S
Meaco Deluxe 202
Boneco H300 Hybrid
Levoit VeSync Classic300S
Philips HU4803
Philips AC2729
Beurer LB 55
Philips HU4813
Venta Original LW25
Beurer LW 220
Boneco U100
Xiaomi Mi Smart Antibacterial Humidifier
Beurer LB 88
Elechomes SH8820
Thopoid Humi003
Beurer LB 45
Stadler Form Oskar Little O-101
Stadler Form Oskar O-020
Beurer LB 37
Medisana UHW
Paris Rhône ‎PE-AH017
Conopu OZJ21S07
Carlo Milano LBF-450
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  • Facile da pulire
  • Numerose funzioni
  • Buon rapporto qualità-prezzo
  • Design accattivante
  • I filtri vanno acquistati separatamente
Il miglior umidificatore Test: Umidificatore 00004
  • Buoni componenti
  • Non necessità di sostituzione del filtro
  • Consumo di energia limitato
  • Semplice da pulire
  • Costoso
  • Molto ingombrante
  • Il serbatoio dell'acqua non è rimovibile
  • Il display non si può spegnere
  • All'intensità massima è molto rumoroso
Il miglior umidificatore Test: Umidificatore 00005
  • Buoni componenti
  • filtro
  • Consumo di energia limitato
  • Semplice da pulire
  • Costoso
  • Il display non si può spegnere
  • All'intensità massima è molto rumoroso
Il miglior umidificatore Test: Umidificatore 00006
  • Produzione di umidità intensa e veloce
  • Lavorazione di qualità
  • Semplice da usare
  • Elevato consumo energetico
  • Si sente quando l'acqua bolle
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  • Produzione di umidità intensa
  • Nebbia calda e fredda
  • Buona lavorazione
  • Serbatoio rimovibile
  • App apposita opzionale
  • Consumi elevati se si produce nebbia calda
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  • Umidità prodotta buona
  • Purificazione dell'aria opzionale
  • Buoni componenti
  • Serbatoio rimovibile
  • La gestione non è così comoda
  • È possibile della fuoriuscita di acqua
Il miglior umidificatore Test: Umidificatore 00009
  • Produzione di umidità uniforme
  • Purificazione dell'aria
  • Buoni componenti
  • App ben strutturata
  • Serbatoio acqua rimovibile
  • Costoso
  • Filtri di ricambio costosi
  • Poche funzioni gestibili direttamente sul dispositivo
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  • Design piacevole
  • Gestione tramite app
  • Prezzo adeguato
  • Il serbatoio si riempie dall'alto
  • L'igrostato non è preciso
Il miglior umidificatore Test: Umidificatore 00011
  • Facile da pulire
  • Numerose funzioni
  • Buon rapporto qualità prezzo
  • Design accettabile
  • Poca umidità prodotta
  • I filtri devono essere acquistati separatamente
Il miglior umidificatore Test: Umidificatore 00012
  • Con app
  • Purificazione aria
  • Numerose funzioni e impostazioni
  • Molto costoso
  • Grosso e pesante
  • Piccolo serbatoio
Il miglior umidificatore Test: Umidificatore 00013
  • Buon prezzo
  • Design piacevole
  • Piuttosto rumoroso
  • Consumi elevati
Il miglior umidificatore Test: Umidificatore 00014
  • Facile da pulire
  • Numerose impostazioni
  • Buon rapporto qualità prezzo
  • Design piacevole
  • L'igronometro integrato non è affidabile
  • I filtri vanno acquistati separatamente
Il miglior umidificatore Test: Umidificatore 00015
  • Bassi consumi
  • Non necessita di filtro
  • Componenti limitate
  • Molto costoso
Il miglior umidificatore Test: Umidificatore 00016
  • Può essere lavato in lavastoviglia
  • Purificazione aria
  • Non necessita di un filtro
  • Costoso
Il miglior umidificatore Test: Umidificatore 00017
  • Progetto interessante
  • Compatto
  • Può essere facilmente riposto
  • I risultati di umidità sono scarsi
  • Rumoroso (gorgoglia)
  • Cavo elettrico invece di USB
  • È necessaria una bottiglia
Il miglior umidificatore Test: Umidificatore 00018
  • App di gestione
  • Numerose funzioni
  • Buone prestazioni
  • Prezzo adeguato
  • L'ugello di scarico non si ruota
  • Tappo del serbatoio difficile da gestire
  • Il design è insignificante
Il miglior umidificatore Test: Umidificatore 00019
  • Prestazioni molto buone
  • Design accattivante
  • Nebbia calda e fredda
  • Il serbatoio deve essere ruotato per riempirlo
  • Complicato da pulire
  • Consumo eccessivo per la produzione di nebbia calda
Il miglior umidificatore Test: Umidificatore 00020
  • Buone prestazioni
  • Di semplice utilizzo
  • Nebbia calda e fredda
  • Il serbatoio dell'acqua è rimovibile
  • Consumo eccessivo per la produzione di nebbia calda
  • Il suono dei tasti non può essere disattivato ed è alto e fastidioso
  • Difficile da pulire
Il miglior umidificatore Test: Umidificatore 00021
  • Economico
  • Piccolo
  • Di facile gestione
  • Funziona via USB
  • Nessun cavo di corrente nella confezione di acquisto
  • Produzione di umidità contenuta
Il miglior umidificatore Test: Umidificatore 00022
  • Compatto
  • Di facile utilizzo
  • Prezzo adeguato
  • Funzioni limitate
  • L'illuminazione non può essere regolata o disattivata
Il miglior umidificatore Test: Umidificatore 00023
  • Design molto piacevole
  • Ingombro contenuto
  • Consumo energetico limitato
  • Risultati di umidità
  • Prestazioni discrete
  • Piuttosto rumoroso
  • Piuttosto costoso
  • I filtri di ricambio sono costosi
  • Funzioni minime
Il miglior umidificatore Test: Umidificatore 00024
  • Design piacevole
  • Con serbatoio vuoto auto spegnimento e igrostato
  • Prestazioni discrete
  • Piuttosto rumoroso
  • Piuttosto costoso
  • I filtri di ricambio sono costosi
Il miglior umidificatore Test: Umidificatore 00025
  • Design piacevole
  • Prestazioni discrete
Il miglior umidificatore Test: Umidificatore 00026
  • Umidità pronta velocemente
Il miglior umidificatore Test: Umidificatore 00027
  • Economico
  • Ottime prestazioni
  • Numerose funzioni
  • Display con modalità notturna
  • Elevato consumo energetico in standby
  • Sibilio quando in funzione
  • Igrometro non preciso
  • La prestazione torna al livello precedente quando si cambia la modalità di funzione
Il miglior umidificatore Test: Umidificatore 00028
  • Economico
  • La parte superiore del serbatoio si separa facilmente dal supporto
  • Qualità dei materiali scadente
  • Pulizia discreta
  • Tono dei tasti fastidioso
Il miglior umidificatore Test: Umidificatore 00029
  • Design piacevole
  • Compatto
  • Il serbatoio e rimovibile
  • Nebbia calda e fredda
  • Lavorazione scadente (il filtro è uscito difettoso)
  • Consumo energetico piuttosto elevato
  • Funzionamento rumoroso e fastidioso
  • Bagna il pavimento attorno
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Un aiuto per le mucose secche

La quantità di acqua che l’aria può assorbire dipende in modo determinante dalla temperatura dell’aria. Ad esempio in una stanza di 20 mq con una temperatura di 20 gradi l’aria ne può contenere un massimo di 830 ml. A zero gradi, invece, l’aria della stessa stanza può contenere al massimo 230 millilitri e a -10 gradi solo 110 millilitri.

L’aria fredda assorbe meno acqua dell’aria calda

Anche se l’aria in inverno è completamente satura d’acqua, quando si arieggia si porta in casa aria con poca acqua. Visto che in questi casi l’aria viene riscaldata dai termosifoni, l’umidità relativa diminuisce. Se riscaldate aria di 0 gradi (100% di umidità) fino a farla arrivare a 20 gradi, avrete appena il 27% di umidità: l’aria risulterà quindi molto secca. Questa è quella che si identifica come “aria di riscaldamento secca”.

L’aria secca vuole assorbire acqua e la trova sulla nostra pelle e mucose, ecco perché spesso ci ritroviamo con le narici e gola secche. Questo può provocare irritazioni e renderci più sensibili a infezioni. Umidificare l’aria delle stanze può essere in questo caso particolarmente di aiuto.

Anche utilizzando un umidificatore, ci vorrà del tempo prima di vedere un aumento significativo dell’umidità nell’aria. Indipendentemente dal sistema di umidificazione scelto, vi consigliamo di lasciarlo inizialmanente andare a pieno regime per uno o due giorni.

Quale livello di umidità è ottimale?

Se mai vogliate chiedere ai produttori quale sia il livello l’umidità ideale per l’organismo umano, riceverete delle chiare indicazioni. Spesso, però, queste informazioni risultano contradditorie.

Se in inverno ci fosse una percentuale di umidità nella stanza maggiore del 60%, le pareti verrebbero cosparse di muffa.

L’umidità ideale in casa dovrebbe aggirarsi tra il 40 e il 60%.  Il limite minimo dovrebbe essere il 30%. Al contrario se si supera il 60% di umidità, negli ambienti chiusi inizierà a diffondersi la muffa.

L’umidità dell’aria ideale per la salute è tra il 40% e il 60%

Se l’umidità è al di sotto del 30%, la salute non è particolarmente a rischio, ma la sensazione percepita è più o meno piacevole a seconda del soggetto. Vi consigliamo di tenere la camera da letto più fresca e secca rispetto alle altre. Anche l’età gioca un ruolo nel modo in cui le persone percepiscono l’aria: gli anziani, ad esempio, sono più sensibili alla secchezza rispetto ai giovani.

La sauna aiumta notevolmente le mucose delle narici e i polmoni a riprendersi dall’aria troppo secca.

Tre sistemi di umidificazione

In commercio si trovano tre differenti sistemi di umidificazioni. Ci sono modelli di umidificatori per ogni sistema, tutti hanno i loro vantaggi e svantaggi.

A ultrasuoni

Per nebulizzare l’aria si può usare il classico spruzzino manuale che utilizzate per le piante. L’acqua viene qui spinta grazie a una piccola pompa attraverso un beccucio e disporsa sotto forma di goccioline. Non solo l’aria viene umidifcata, ma anche la mobilia.

Il sistema a ultrasuoni segue lo stesso principio. L’acqua viene sottoposta a vibrazioni ad alta frequenza, creando così delle finissime goccioline. Queste vengono poi disperse dall’umidificatore in aria. Quando viene “soffiata” una certa quantità d’acqua, si può osservare sopra il dispositivo una nebbiolina che costantemente si disperde e si ricrea. Tutto ciò che si trova nelle immediate vicinanze verrà inumidito maggiormente.

Se l’acqua utilizzata è particolarmente calcarea, dopo un certo periodo potrete osservare un velo di calcare sui vari mobili. La nebulizzazione a ultrasuoni presenta anche uno svantaggio in termini di igiene rispetto ad altre tecniche. Se nell’acqua dovessero trovarsi dei batteri, questi verrebbero direttamente spruzzati nell’aria e di conseguenza inspirati, con un rischio per la salute. Gli altri sistemi di umidificazione, invece, riescono a bloccare i batteri all’interno del dispositivo senza disperderli nell’ambiente. Ecco perché è consigliabile lavare l’umidificatore a ultrasuoni frequentemente.

A vapore caldo

Quando l’acqua bolle, evapora. Quanto più è elevata la temperatura, tanto più è veloce l’ebollizione. Con un bollitore o con una pentola a pressione il vapore creato è notevole. Se si mette invece una ciotola piena d’acqua sul termosifone, il processo sarà più lento, ma il principio è lo stesso.

La naturale circolazione dell’aria nella stanza distribuisce l’umidità in maniera uniforme. Nulla su cui discutere, fintanto che le linee di igiene vengano mantenute. Grazie ad un igrometro potrete tenere sotto controllo se la quantità di umidità presente nell’aria.

Nel nostro test effettuato di inverno, abbiamo posizionato due ciotole di acqua in una stanza di 15 mq con temperatura di 21 gradi. L’umidità era di circa il 35% ed è stata percepita da noi tutti come troppo bassa.

L’umidificatore a vapore caldo utilizza un sistema di riscaldamento che porta l’acqua ad ebollizione  ha anche degli  svantaggi: da un lato si sente il rumore dell’acqua che sobbolle costantemente, dall’altro il consumo energetico è elevato. Noi troviamo questa tipologia di umidificatori migliore di quella ad ultrasuoni, soprattutto se non volete spendere tanto per l’acquisto del dispositivo.

A vapore freddo

Anche il processo di evaporazione è ben conosciuto. È quello che capita a ogni indumento lavato che si deve asciugare all’aria. L’acqua che è presente nei tessuti bagnati viene assorbita dall’aria.

Un otorino tedesco, Jörg Lindemann, ha affermato che già solo lo stendere gli indumenti ad asciugare in casa, donerebbe all’aria domestica l’umidità ideale, senza considerare l’effetto delle docce, della cottura della pasta e cose simili.

Stendere in casa regolarmente indumenti ad asciugare contribuisce ad una buona umidità nell’aria

Con questa tipologia di sistema di umidificazione, accade esattamente lo stesso. L’aria della stanza entra in contatto con l’acqua presente sulle superfici e la assorbe. Per riuscire a creare un prodotto compatto, una piccola struttura deve essere capace di umidire una superficie estesa. Per farlo si hanno due possibilità: o l’acqua viene assorbita attraverso una specie di spugna, oppure tramite un rullo a pila di dischi.

Grazie alla ventola integrata in questi modelli, la circolazione dell’aria di una stanza è di certo migliore, con conseguenze anche sull’umidità dell’aria.

Questo sistema di umidificazione ha un grande svantaggio: i dispositivi sono molto costosi, e senza un valido motivo visto che il principio è piuttosto semplice.

Funzione aggiuntiva: purificazione aria

Sul mercato vengono pubblicizzati prodotti che integrano anche la funzione di purificazione dell’aria. In questo caso l’aria viene ripulita da polveri, pollini e altri materiali solidi. Sono modelli particolarmente consigliati per i soggetti allergici.

Si tratta comunque di una funzione aggiuntiva che non influenza le prestazioni di umidificazione che abbiamo voluto testare. Tuttavia non volevamo rinunciare a condividere con voi questo interessante aspetto.

Umidificatori: diffusori di batteri?

Anche se si sente dire spesso il contrario, gli umidificatori, che siano con filtro o senza, non sono diffusori di batteri, sempre che la regolare pulizia sia garantita. I batteri si diffondono in acqua ristagnante, ancor di più se l’acqua è riscaldata e si mischia con la polvere. Può capitare che all’interno dei dispositivi possano trovarsi degli accumuli di acqua e/o zone che restano umide. Le singole gocce, invece, non risultano pericolose.

La formazione di batteri in estate può iniziare dopo circa due settimane, mentre in inverno occorre più tempo. Se usate l’umidificatore, l’acqua si consumerà in un tempo molto più breve. minimizzando il rischio di proliferazione di batteri.

Se vi capita di lasciare un umidificatore inutilizzato pieno d’acqua per diverse settimane, lavatelo e riempitelo con acqua fresca prima di riutilizzarlo.

Vi consigliamo di seguire i cicli di pulizia consigliati per il rispettivo apparecchio. In questo modo eviterete la formazione di germi e calcare. Secondo un esperto del settore, qualsiasi tecnica di filtraggio o additivi che impediscono la formazione di germi è assolutamente superflua.

Persino i filtri possono essere causa di produzione di batteri, e di certo non possiamo essere sicuri che gli additivi adempiano al loro scopo. In più questi ultimi potrebbero essere composti da agenti chimici che inquinano l’aria.

Gli additivi che contrastano i germi sono superflui

Abbiamo posto chiaramente la domanda ai produttori e questi hanno risposto che tali additivi per la purificazione dell’aria sono “consigliati”,, ma non necessari. Tirando le somme possiamo affermare che rispettando le basilari regole di igiene è possibile risparmiarsi costi aggiuntivi in seguito.

Il miglior umidificatore Test: Umidificatore 00030

Il migliore: Philips HU4814

Il miglior umidificatore per rapporto qualità/prezzo è il Philips HU4814. Il dispositivo umidifica l’aria omogeneamente e dispone di un igrometro con controllo automatico dell’umidità.

Il migliore
Philips HU4814
Il miglior umidificatore Test: Umidificatore 00003
Non umidifica l'aria al meglio, ma per il suo rapporto qualità prezzo è il nostro preferito. Inoltre dispone di buoni componenti ed è semplice da pulire.

L’umidificatore è dotato di un timer ed è facile da pulire. Ha un aspetto molto elegante e, secondo le specifiche tecniche,  è capace di umidificarel’aria di una stanza fino a 44 mq.

Principio di funzionamento semplice

Ciò che Philips propone con entusiasmo come “tecnologia Nano Cloud”, non è altro che un semplice e normale sistema a evaporazione. Il cuore del dispositivo è un cilindro in plastica perforato a nido d’ape, che viene totalmente immerso in acqua. Grazie a questa struttura porosa, l’acqua vi evapora passandogli attraverso. È la ventola situata sopra che disperde l’umidità nell’aria.

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Philips HU4814: la sua struttura è ben riconoscibile.
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Il filtro.

Secondo le istruzioni, il filtro va pulito una volta alla settimana immergendolo semplicemente in acqua pulita per un’ora. Poiché la ventola attira costantemente la polvere che si incastra nel filtro e lo contamina, è necessaria anche questa operazione. La pulizia è molto semplice.

Se preferite sostituire il filtro dopo qualche tempo, potrete acquistarne uno per poco più di 10€. Vi consigliamo di sostituirlo almeno una volta l’anno. Ma sappiamo bene che la durata del filtro dipende da diversi fattori, quindi la sua sostituzione va a discrezione dell’utente.

Il contenitore in cui è inserito il filtro e in cui si versa l’acqua è costituito da una superficie completamente liscia. Risulta così semplice da pulire. Smontare e rimontare le varie parti del Philips è molto facile.

Con questo sistema di evaporazione non vengono inumidite le superfici quindi è un modello ideale anche per un uso in ufficio.

Altro aspetto molto importante è la mobilità del Philips HU4814: anche se pieno di acqua, si può trasportare facilmente da una stanza all’altra. Vi basterà così un solo dispositivo per più stanze.

Gestione semplice

Non solo la pulizia è molto semplice, ma anche riempire il contenitore non comporta complicanze. La ventola funge anche da coperchio del dispositivo e basterà rimuoverla per riempire il contenitore. Utlizzate un innaffiatoio per raggiungere il livello desiderato. Lo spazio intorno al dispositivo resterà asciutto. La capacità del contenitore è piuttosto ridotta, dovendolo così riempire più volte nell’arco della giornata. Questo dipende anche dall’intensità di vapore impostata.

Se il livello dell’acqua è sotto la soglia, l’umidificatore si disattiva automaticamente e si accenderà una luce rossa di avvertimento sul display al centro del coperchio. Durante il funzionamento potrete sempre controllare lo stato dell’acqua attraverso la finestrella laterale.

Gestione e pulizia semplice

L’intero funzionamento è intuitivo, che sia l’impostazione dei vari livelli di intensità del vapore, del timer o delle altre funzioni. L’intensità più bassa permette una produzione di vapore silenziosa. In totale ci sono tre livelli.

Non ci è piaciuto molto il ronzio a bassa frequenza prodotto. Per qualcuno potrebbe essere anche snervante. Se impostate il funzionamento automatico, dovrete mettere in conto che la ventola si accende e si spegne con una certa frequenza. Anche qui c’è il rischio di avere costanti rumori di sottofondo.

Per questo motivo non crediamo che il Philips HU4814 sia ideale per le stanze da letto, almeno se pensate di tenerlo in funzione l’intera notte. Ma quasi tutti gli umidificatori presentano questo problema.

Numerosi extra

Un extra raro per un umidificatore è il timer, l’igrometro integrato, e la regolazione automatica dell’umidità con impostazione del valore massimo.

La funzione automatica è pratica qualora non vogliate che certi valori di umidità vengano superati. Si può impostare un valore di umidità pari al 40, 50 o 60 %. Nel test l’igrometro ha funzionato perfettamente e i suoi valori sono stati precisi. Tuttavia consigliamo l’utilizzo di un igrometro esterno, in quanto l’umidità rilevata nell’aria vicino al dispositivo non è uguale a quella presente nell’aria del resto della stanza.

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Pannello di controllo del Philips HU4814.
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Indicatore dell'attuale umidità dell'aria.
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Il livello dell'acqua nel Philips HU4814.

I tre livelli di potenza sono pratici e particolarmente utili all’inizio, quando la stanza inizialmente rilascia l’umidità solo agli arredi. In questo lasso di tempo è richiesto il livello più alto.

Il timer integrato aiuta a risparmiare acqua e elettricità. Si può impostare il funzionamento dell’umidificatore per una, quattro, sei o otto ore.

Prestazioni

La qualità delle prestazioni del Philips HU4814 ci è parsa discreta rispetto ad altri dispositivi. Questo significa che in inverno difficilmente raggiungerete una umidità dell’aria superiore al 55%. Ma sappiamo bene che questo valore è comunque già elevato. Se invece il vostro obiettivo è il 50% di umidità, allora sarete soddisfatti.

Non affidatevi però alle indicazioni del produttore per quanto riguarda la grandezza della stanza. I 44 mq indicati sono troppi per questo umidificatore. Se avete stanze così grandi, consigliamo un modello con delle prestazioni migliori.

Alternative

Nella categoria di umidificatori con sistema ad evaporazione ci sono modelli ancora più potenti del Philips HU4814. Qualora invece preferiate modelli con sistema ad ultrasuoni o ad ebollizione, di seguito troverete i nostri consigli alternativi.

Imponente e prestigioso: Venta Comfort Plus LW45

Il Venta Comfort Plus LW45 è un colosso, sia in termini di peso sia di dimensioni. Anche il rumore prodotto è maggiore rispetto ad altri modelli. In questo modello troviamo la pila di dischi 3D tipica di Venta che ruota all’interno del dispositivo. È un umidificatore davvero sofisticato, ma anche molto costoso. Non comprendiamo il perché del prezzo, visto che la tecnologia interna è davvero semplice:  l’umidificatore è costituito essenzialmemte da una ventola e un rullo con diversi pannelli di plastica.

Per ambienti grandi
Venta Comfort Plus LW45
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Offre una buona umidificazione dell'aria, è semplice da pulire e i costi di mantenimento sono contenuti.

Il modello “Comfort Plus” ha in sé notevoli miglioramenti rispetto al modello base. Quello che salta all’occhio è il display incastrato nella parte superiore della struttura, il quale mostra anche l’umidità dell’aria. Questo è possibile grazie ad una novità integrata: rispetto al modello LW45 Original, il Comfort Plus  dispone di un igrostato e di un igrometro. L’umidificatore dispone infine di una modalità automatica.

Non si deve sostituire il filtro

Come già citato, il dispositivo presenta al suo interno un filtro a pila di dischi. Si tratta di un rullo con molti dischi di plastica che ruota al passaggio dell’acqua. Durante il movimento, l’acqua trasporta con sé le particelle di sporco dall’aria. Nel lungo termine, non dovendo sostituire il filtro, è un sistema sicuramente più conveniente. Il principio è lo stesso del modello Beurer LW 220, ma Venta sostiene di aver introdotto lei questa tecnologia.

Da fine dicembre 2020 la nuova produzione dei modelli Venta Comfort Plus LW45 viene venduta con una nuova variante di questo filtro, chiamato “VentWave”. I modelli prodotti prima di questa data presentano ancora il classico filtro a pila di dischi. È il caso anche del modello da noi testato.

Pur non dovendo sostituire il filtro, l’umidificatore richiede comunque la giusta pulizia. Le parti principali da pulire sono i dischi del filtro e il contenitore dell’acqua. Sotto questo aspetto Venta ha sicuramente qualcosa da insegnare alla concorrenza, infatti tutto è facilmente accessibile per garantire una Qualora ci fossero difficoltà la parte superiore può sempre essere smontata.

Il sistema di smontaggio non permette la rimozione del serbatoio, che invece deve essere riempito per forza con una caraffa o qualcosa di simile. La capacità è di 10 litri.

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Il design quadrangolare con la griglia è tipico di Venta.
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Dalla foto non è ben chiaro, ma il dispositivo è davvero grande.
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Una novità sul "Comfort Plus": il display sulla parte superiore.
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All'interno ruotano costantemente i due filtri a lamelle. La sostituzione dei filtri è così superflua.
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Il dispositivo visto dall'alto: la ventola è ben individuabile.

Il nuovo display touch del Comfort Plus ha un bell’aspetto e reagisce velocemente, ma presenta solo le classiche funzioni: on/off, le tre intensità e la modalità sleep. Quest’ultima permette di attenuare la lumiosità ma non di spegnerla completamente. È presente un’indicazione in merito all’umidità dell’aria. Sempre tramite il display potete regolare la percentuale di umidità target desiderata. Impostando i valori minimi e massimi e attivando la modalità automatica, il dispositivo si accende se si supera la soglia minima e si spegne qualora si raggiunga quella massima.

Poiché il funzionamento di un sistema ad evaporazione è simile a quello ad ultrasuoni, il consumo energetico è davvero ridotto: circa 7 Watt. D’altra parte, l’ingombro è elevato, circa il doppio rispetto la concorrenza. Non solo è il più grande, ma anche il più rumoroso con 51 db.

Nonostante alcuni inconvenienti, il Venta Comfort Plus LW45 non lascia dubbi: è un modello di prima classe. Chi non si lascia intimorire dal prezzo, otterrà di sicuro un umidificatore di qualità, con dei costi di mantenimento davvero ridotti.

Per soggetti allergici: Venta AH510 Original Connect

Il Venta AH510 Original Connect sembra una versione ridotta del Comfort Plus, e in effetti lo è. La capacità del contenitore è ridotta, ha un solo filtro, e di conseguenza offre minori prestazioni, ma almeno occupa meno spazio. Per il resto la tecnologia è la stessa e ci ha convinto. Tutti i modelli Venta utilizzano il sistema ad evaporazione, quindi non c’è bisogno di preoccuparsi del calcare, di un consumo elevato o della troppa umidità prodotta.

Economico
Venta AH510 Original Connect
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Sistema di umidificazione ad ebollizione. È molto semplice da pulire.

Anche questo modello è gestibile tramite il display che già conosciamo. È dotato di un igrostato, che si può occupare dell’accensione e dello spegnimento dell’umidificatore. A differenza del Comfort Plus la gestione può avvenire anche tramite app.

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Il Venta AH510 Original Connect.
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A differenza del Comfort Plus LW45 l'AH510 Original Connect ha solo un filtro a lamelle.
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Vista dall'alto.
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Il contenitore non ha parti piccole, rendendo così la pulizia semplice.
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Il display già noto nel Comfort Plus LW45.

L’app al momento del test non aveva molto da offrire. Le funzioni sono esattamente le stesse di quelle che si possono trovare sul display. In più si possono solo definire le stanze con valori target appropriati.. Ci sono cinque modalità preimpostate: relax, turbo, estate, auto protect e notte. A seconda della modalità, la velocità della ventola e di conseguenza anche il rumore prodotto varia. Non ci sono ulteriori interessanti funzioni, quindi l’app è più che altro un extra simpatico. Ci interesserebbe sapere se il produttore ha progetti di miglioramento in merito.

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L'app non dispone di numerose funzioni. Si possono impostare le varie modalità...
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...i dispositivi connessi e la loro gestione...
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...e visualizzare l'umidità dell'aria e la temperatura
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Strano: nelle impostazioni non si può impostare nulla.

Le velocità ridotte della ventola di alcune modalità non sono un’idea innovativa, ma hanno senso visto che il Venta AH510 Original Connect non è affatto un modello silenzioso. Abbiamo misurato alla sua massima intensità di lavoro una rumorosità di 50 db, rendendolo così rumoroso tanto quando il modello più grande. Anche se all’intensità più bassa la rumorosità si riduce enormemente, non vi concilierà decisamente il sonno. Noi abbiamo testato il modello in ufficio, in questo caso il rumore prodotto non è stato così fastidioso.

Anche sotto l’aspetto della pulizia questo modello è impeccabile. Il contenitore dell’acqua non è rimovibile, ma l’umidificatore si smonta in pochi passaggi. All’interno del serbatoio non ci sono scanalature, bordi o parti piccole difficili da raggiungere. Occorre quindi solamente sciacquarlo con l’acqua. Viste le dimensioni più contenute, questo umidificatore è facile da trasportare o da riempire sotto il rubinetto.

Se volete inumidire l’aria di una stanza di piccole dimensioni, il Venta AH510 Original Connect vi offrirà le stesse prestazioni del modello “Comfort Plus”, ma una gestione più semplice. L’umidificatore è sofisticato e di qualità, l’app è sicuramente un comodo accompagnamento, tuttavia al momento del test non presenta motivazioni valide per la sua esistenza.

Igiene assicurato: Boneco S250

Il Boneco S250 è la scelta ideale se preferite un umidificatore con un sistema ad ebollizione. L’S250 umidifica in modo veloce e igienico, tuttavia non è proprio silenzioso e ha un alto dispendio energetico. Questo rende l’umidificatore Boneco un dispositivo da accendere per brevi periodi di tempo, se si vuole ottenere un effetto rapido; sarebbe inoltre troppo potente per un uso continuo.

Per utilizzo sporadico
Boneco S250
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Il dispositivo ha una lavorazione impeccabile, semplice da pulire e umidifica per bene l'aria. È igienico, ma ha consumi elevati

Già dal momento in cui di disimballa l’umidificatore, si nota che il produttore Boneco ha elevati standard di qualità. Il dispositivo è inserito in una custodia di stoffa e ogni singolo pezzo è al suo posto. La plastica usata fa già dall’inizio un’ottima impressione sotto tutti gli aspetti. Il cavo, inoltre, non è fisso alla struttura. Questo rende l’unità facile da trasportare, cosa raramente necessaria, perché sotto il coperchio è presente un serbatoio che può essere comodamente rimosso per il rifornimento. In generale il Boneco S250 ci ha colpito molto.

Un altro elemento che può essere rimosso, a nostra completa sorpresa, è l’ugello di uscita del vapore. La pulizia non ha qui ostacoli. Di solito invece è compromessa negli altri modelli, in quanto il beccuccio di solito è fisso e non è possibile pulire i diversi angoli. Con il Boneco S250 non si ha questo tipo di problema. Solo in pochi altri umidificatori abbiamo potuto riscontrare la possibilità di pulire in modo così meticoloso.

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IL Boneco S250.
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Sotto il coperchio troviamo il serbatoio dell'acqua.
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Si può rimuovere non solo il serbatoio quanto anche l'ugello di uscita del vapore. Una soluzione davvero pratica ed ideale per la pulizia.
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Tutti i pezzi possono essere rimossi e rimontati facilmente.
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Lodevole: il cavo di alimentazione non è saldato, ma collegato.
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Il display è ben leggibile, ma non può essere disattivato del tutto.

L’attenzione all’igiene è di certo il punto di forza del Boneco S250. Visto il sistema di umidificazione che utilizza, non dovrete preoccuparvi che vengano diffusi nell’aria batteri. Per riuscire in questo scopo, l’umidificatore consuma davvero tanta energia: alla sua massima intensità abbiamo rilevato 250 Watt. Questo valore corrisponde a 10 volte il consumo di un modello con sistema ad ultrasuoni. Nel test i suoi risultati si sono fatti notare, è stato il prodotto con più potenza. Una volta raggiunto il tempo di ebollizione dell’acqua, il dispositivo mette in mostra quello che sa fare. Se non volete correre il rischio di trovarvi della muffa in casa, è consigliabile non utilizzarlo in maniera continua, ma fate piuttosto uso della modalità automatica.

Nella parte frontale in basso troverete un piccolo display touch utile per gestire il dispositivo. Da qui potete impostare il timer fino a nove ore, definire tramite l’igrostato la percentuale di umidità desiderata e selezionare una delle due intensità di funzionamento. Purtroppo né il display né il suono dei tasti può essere disattivato. Il suono non è così fastidioso, ma lo riteniamo comunque poco piacevole. Il dispositivo emette un’emissione acustica pari a 40 decibel. Ma sappiamo bene che questa rumorosità dipende dalla tecnologia alla base, quindi non è una mancanza del Boneco S250.

Un problema frequente con sistemi del genere è l’accumulo di calcare. La maggior parte si deposita sulle pastiglie anticalcare, di cui tre unità vengono fornite in dotazione. Il costo di ogni pad extra è di circa un euro. Ci sono quindi costi di mantenimento. Il consumo in standby è di circa 0,5 Watt.

Versatile: Levoit LV600S

Come già accennato, non siamo amanti del sistema ad ultrasuoni, ma se proprio volete adottare questa tecnologia, vi consigliamo il Levoit LV600S. Ha una buona qualità costruttiva e un’elevata potenza, può nebulizzare sia aria calda sia fredda e può essere gestito tramite app. Non abbiamo trovato difetti degni di nota.

Umidificatore solido
Levoit LV600S
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Dispositvo versatile: ad ultrasuoni con nebbia sia fredda che calda. Ha un’app apposita e le sue prestazioni di umidificazione sono ottime.

Abbiamo già testato un modello simile al Levoit LV600S, l’LV600HH, in cui serbatoio e design sono identici. La variante “S” è leggermente più potente nel nebulizzare aria calda ma, in realtà, non si tratta di un fattore rilevante. La copertura della parte superiore è rimovibile e leggermente più grande. Il pannello di controllo di forma circolare è rimasto invariato, mentre è cambiata la disposizione del display a LED, ora più leggibile. Ci è piaciuta la possibilità di disattivare completamente il display nelle ore notturne, così da non risultare fastidioso.

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Il Levoit LV600S.
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Vista dall'alto.
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Il coperchio può essere rimosso, a vantaggio della pulizia è il riempimento.
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Il serbatoio dell'acqua si può rimuovere dal dispositivo e grazie ad una maniglia, può essere comodamente trasportato.
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Il display indica l'umidità dell'aria. L'indicazione blu e arancione invece indicano l'intensità della nebbiolina e la temperatura di questa.
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Il display può essere completamente disattivato fino a che non si preme un tasto.

La “S” indica proprio la funzione smart. In questi termini l’app associata VeSync ha fatto grandi progressi dall’ultima volta che ce ne siamo occupati. L’app oltre a gestire il dispositivo, cosa che è già possibile tramite il pannello, mostra l’andamento dei valori di umidità nel tempo.  Durante il test pratico, l’app ha funzionato in maniera impeccabile.

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Dopo aver effettuato la connessione, abbiamo scaricato il Firmware. Il processo è stato rapido.
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L'umidificatore è spento.
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Una volta acceso, l'app mostra il tutto: regolazione dell'intensità di funzionamento, programmazione del timer, indicazione dell'umidità attuale e della cronologia.

In questo modello finalmente l’igrometro funziona a dovere. Infatti, nel VeSync Classic 300S eravamo rimasti delusi dalla precisione dell’igrometro, in cui la modalità automatica era pressoché inutile. Con l’LV600S abbiamo misurato una discrepanza del 1/2% rispetto al valore misurato dall’igrometro integrato e quello esterno.

Le prestazioni di umidificazione sono molto buone e tra le più elevate del test, mentre il consumo energetico è nella norma con 22,7 watt al massimo livello. Se si attiva la nebulizzazione a caldo si ha ovviamente un consumo maggiore. Impostando il calore e l’intensità più elevata il consumo ammonta a 264 Watt, un valore simile a quello di un vaporizzatore.

I dispositivo non è particolarmente rumoroso, noi abbiamo misurato circa 38 db.

Grazie al coperchio rimovibile anche la pulizia è stata semplice. Lo stesso non si può dire per quanto riguarda il serbatoio, che perlomeno è rimovibile, evitando così di bagnare le componenti elettriche del dispositivo.

Chi desidera un dispositivo ad ultrasuoni ed è disposto a chiudere un occhio sugli svantaggi menzionati otterrà con il Levoit LV600S un buon prodotto.

La concorrenza

Meaco Deluxe 202

Il Meaco Deluxe 202 è un umidificatore con sistema ad ultrasuoni piuttosto piccolo ma che regala prestazioni incredibili. Produce vapore caldo e freddo dispone di un timer e una funzione automatica. Può essere utilizzato come purificatore d’aria grazie ai filtri HEPA e al carbone. Inoltre, ospita anche una lampada UV per eliminare i germi.

Il serbatoio può essere rimosso per essere riempito con più facilità. Per il resto, il dispositivo non  è di facile gestione, soprattutto per quanto riguarda il pannello di controllo.

Se volete spostare l’umidificatore dovete fare particolare attenzione a mantenere unita la parte inferiore con quella superiore. Non si tratta di veri e propri difetti ma, visto anche il prezzo elevato, questo prodotto non rientra tra i nostri principali consigli.

Boneco H300 Hybrid

Il Boneco H300 Hybrid ha in comune alcune caratteristiche con il Venta Comfort Plus LW45. Entrambi dispongono di una tecnologia con rulli rotanti. Entrambi i dispositivi sono molti costosi. La dicitura “Hybrid” sta ad indicare che il modello non solo umidifica l’aria, ma la purifica anche. Questa funzione prevede però una regolare sostituzione del filtro. Potete comunque decidere di usare il dispositivo solo per una funzione.

L’app funziona senza problemi, reagisce in maniera veloce ed è strutturata in modo chiaro. La connessione via Bluetooth tra cellulare e dispositivo non ha dato problemi. Nell’app troverete non solo le varie funzioni di gestione, ma anche dei tutorial utili. Il dispositivo può anche essere gestito tramite la manopola presente sulla struttura.

Philips HU4803

Anche il Philips HU4803 è un buon umidificatore che produce umidità velocemente. È un modello ideale per una stanza dalle dimensioni di 25 mq. Se però credete che sia sufficiente per voi, sarete soddisfatti dell’acquisto. Il suo design è molto elegante.

Beurer LW 220

Il Beurer LW 220 è un’ottima alternativa al miglior umidificatori in gara se siete disposti a spendere una cifra maggiore. Dispone anche della funzione di pulizia dell’aria. I suoi risultati sono ottimi. Il serbatoio dell’acqua ci è sembrato piuttosto grande anche per una stanza di 40 mq, l’aspetto positivo è che di sicuro non serve riempirlo nuovamente durante una giornata. La rumorosità prodotta dall’intensità più bassa, permette al dispositivo di essere utilizzato anche di notte, sebbene il display non si spegne del tutto.

Il filtro interno è costituito da una struttura a lamelle in plastica, che può essere lavata in lavastoviglia. L’unica nota negativa è che se da un lato le prestazioni di umidità coprono un’aria di 40 mq, quelle della pulizia dell’aria soltanto la metà.

È un modello buono per i soggetti allergici e il suo consumo medio non è particolarmente elevato.

Il test passo per passo

Il test è stato condotto in una stanza della redazione (29 mq x 71,7 metri cubi), in cui è presente sono presenti numerosi arredi in legno (parquet e mobili).  Abbiamo testato i vari modelli in inverno con una temperatura interna di 20 gradi e un’umidità relativa del 34% senza umidificazione aggiunta. Abbiamo confrontato i valori di umidità ottenuti con un igrometro.

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Alcuni degli umidificatori testati.
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Umidificatori presenti nel nostro test.
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Modelli di umidificatori testati.

Abbiamo preso in considerazione le prestazioni, le varie condizioni igieniche, la pulizia del dispositivo, la gestione, le componenti e la lavorazione. Infine abbiamo confrontato il risultato con il relativo prezzo. I prodotti testati costano tra i 20€ e i 300€.

Domande più frequenti

Quali tipologie di umidificatori esistono?

Esistono tre tipi di umidificatori per ambienti: a vapore freddo, vapore caldo e ad ultrasuoni. Tutte le tipologie hanno pregi e difetti. I dispositivi a vapore freddo non inquinano l’aria, sono ideali per umidificare ambienti più grandi, ma hanno bisogno di tempo per raggiungere la loro massima efficacia. Inoltre sono anche molto rumorosi e non proprio accessibili in termini di prezzo. I modelli ad ultrasuoni sono più economici e umidificano l’aria velocemente. Tuttavia se l’ambiente non è molto igienizzato, c’è il rischio di diffusione di germi. Se l’acqua ha una durezza elevata, c’è il rischio di calcare. I dispositivi a vapore caldo richiedono parecchio tempio e, soprattutto, dispensio energetico per risultare davvero efficaci.

Qual è il beneficio di un umidificatore?

L’aria troppo secca, causata ad esempio dal riscaldamento, asciuga le mucose. Questo può irritare occhi e le vie respiratorie, indebolendo anche il sistema immunitario. Gli umidificatori contrastano questo effetto e le sue conseguenze sulla salute.

Quali sono i rischi di un umidificatore?

Se non si presta abbastanza attenzione all’igiene della stanza, c’è il rischio di una proliferazione e diffusione di germi e spore. Occorre quindi prestare particolarmente attenzione alla pulizia dei serbatoi degli umidificatori e cambiare frequentemente l’acqua al loro interno. Alcuni modelli, come quelli ad evaporazione e ad ultrasuoni potrebbero creare eccessivo vapore, causando danni al legno presente nella stanza. Anche la formazione di muffa è un rischio e con i modelli che funzionano con il vapore, c’è il rischio di ustione.

Qual è il valore di umidità ideale dell'aria?

In una stanza chiusa il valore ideale di umidità nell’aria dovrebbe oscillare tra il 40 e il 60%.

Qual è la differenza tra un igrometro e un igrostato?

L’igrometro è uno strumento in grado di misurare l’umidità nell’aria . L’igrostato è invece un dispositivo che contiene al suo interno sia un igrometro che altri dispositivi. Per questo motivo l’igrostato è presente negli umidificatori, così che quando l’umidità nell’aria raggiunge un certo valore minimo il dispositivo di umidificazione entra in funzione. Al contrario quando l’umidità è nel giusto parametro, l’umidificatore si spegne.

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